Il Coro nel Primo stasimo canta che la grande Atene, città dalle belle danze-kallivcoroi-, non si lascerà spaventare. Folle è il tiranno Euristeo, figlio di Stenelo.
Tu che sei straniero, vuoi trascinare via con violenza biaivw" e[lkei" i supplici degli dèi-qew'n ijkth'ra" , gli erranti ajla'ta" che si sono aggrappati alla mia terra.
Non riuscirai a sconvolgere la città felice delle Cariti.
Iolao dice che Zeus è kolasth;" tw'n a[gan uJperfrovnwn-388- punisce chi insuperbisce troppo.
Demofonte ha consultato gli oracoli i quali hanno risposto che deve immolare a Kore figlia di Demetra una vergine patro;" eujgenou'", figlia di padre nobile (409). Lui non vuole sacrificare una figlia sua né imporlo a nessun ateniese “Non sono un tiranno di gente barbara h]n divkaia drw', divkaia peivsomai (424) se faccio cose giuste ne riceverò- da pavscw ovviamente
Non voglio provocare una guerra civile.
Iolao offre la propria vita ouj filei'n dei' th;n ejmh;n yuchvn (455), non devo amare troppo la mia vita.
Il Coro risponde che i nemici non vogliono la morte di un vecchio dalla quale Euristeo non ricaverebbe niente. Ai nemici incutono paura i germogli di case nobili deino;n ga;r ejcqroi'" blastavnonte" eujgenei'" (468), giovani capaci di ricordare il sangue del padre. Cfr. le Troiane con l’uccisione di Astianatte.
Entra in scena Macaria che vuole dare la propria vita per salvare quella dei fratelli. Inizia con lo scusarsi per essere uscita di casa:"gunaiki; ga;r sighv te kai; to; swfronei'n-kavlliston, ei[sw q j h{sucon mevnein dovmwn"(vv. 476-477), per la donna infatti il silenzio e l'equilibrio sono la dote più bella, poi rimanere in tranquillità dentro la casa. Però mevlei dev moi- mavlist j ajdelfw'n-, mi importa moltissimo dei fratelli. Ragazza sororale come Antigone. Macaria vuole essere informata. Iolao le chiarisce la situazione e la fanciulla dice di essere qnh/skein eJtoivmh (50) pronta a morire.
Del resto se le uccidessero i fratelli chi vorrebbe sposare o avere figli da una ragazza che non ha nessuno? (523-524) Muoio per i miei fratelli e per me stessa: ho trovato il modo più bello: lasciare la vita gloriosamente: “kavlliston hu{rhk j, eujklew'" lipei'n bivon” 534. Come Ifigenia in Aulide.
Il coro apprezza tanta nobiltà.
Iolao propone un sorteggio tra tutte le figlie di Eracle però Macaria non vuole morire in seguito a un sorteggio -th'/ tuvch/ lacou's j-designata dalla sorte 547, non ci sarebbe cavri", grazia, fascino, gratitudine. Dunque do la mia vita ejkou'sa, non costretta ajnagkasqei'sa d’ ouj (551)
Iolao la elogia ancora.
Macaria chiede al vecchio di coprirle il corpo con le sue braccia
Se non ce la fa chieda a Demofonte che la lasci spirare tra le braccia di donne, non di uomini. Cfr. Polissena nell’Ecuba: la pudicizia nella morte.
Macaria dice cai're a Iolao e gli chiede di ammaestrare i fratelli, renderli ej" to; pa'n sofouv" (575) saggi con una visione d’insieme.
Lo considera un padre. In ricordo della sua verginità e dei figli che non ho avuto chiede una sepoltura magnifica-ajnti; paivdwn ejstiv moi keimhvlia-kai; parqeneiva"-
Spero che sotto terra non ci sia niente. Se infatti ci sono sofferenze anche laggiù non so dove uno potrà rivolgersi-to; ga;r qanei'n-kakw'n mevgiston favrmakon nomivzetai
(595-596) cfr. Leopardi
Iolao la elogia ancora e la compiange.
Pesaro 6 agosto 2026 ore 11
p. s.
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