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Alfonso bacia una mano di Annetta ed ella dà segno di gradimento redendolo felice: crede che gli si sia aperta la strada della ricchezza. Ma si illude. E anche se fosse, non sarebbe questa la via della felicità.
Comunque su questa strada ci sono degli ostacoli per Alfonso. Prima di tutto proposte di nozze più convenienti per Annetta. Un pretendente innamorato è tal Fumigi che mette in allarme Alfonso il quale non riesce a dissimulare l’apprensione.
E’ più facile simulare la passione commenta Svevo. Questo non credo, non a letto.
“Crede mihi, non est mentula quod digitus” (Marziale, VI, 23, 2)
Alfonso si sentiva ancora abbastanza sicuro. Una sera, uscendo dalla casa dei Maller mormorò: “Questa è la vera arte. Progredire senza fatica” (143)
Fumigi sconfitto lo odiava.
Alfonso dunque si sottoponeva alla disgustosa fatica del romanzo per meritarsi la fortuna e stornare l’invidia degli dèi. Pensava di essere tratto dal suo avvilimento grazie a un bacio di donna. La fortuna era dalla sua parte. Eppure Annetta era proprio come Macario l’aveva descritta: fredda e vana. Il romanzo rispecchiava quella vanità “dal concetto generale tronfio e vacuo, alla singola frase enfatica, il volo di chi non sa camminare” (149). Data la natura di Annetta Alfonso conservava qualche dubbio sul proprio successo: “se Annetta lo avesse negletto egli sarebbe ridiventato il povero impiegatuccio” che era.
Ricordo ancora una volta ragione a Epitteto: non possiamo aspettarci la felicità da altri.
Alfonso cominciava a capirlo e in certi momenti voleva tornare al lavoro e alla solitudine. Ma bastava un atto affettuosi di Annetta perché rinunciasse a questo proposito.
Annetta rifiuta la proposta di nozze avanzata da Fumigi dicendo che non voleva maritarsi, poi “anche il nostro ideale artistico mi fa prediligere la mia libertà”.
Quel “nostro” piacque ad Alfonso, meno il fatto di non volere maritarsi. Il due si bacino con le labbra. Poi Annetta lo ferma. Alfonso disse che “avrebbe potuto vivere accanto a lei tutta la vita e non chiederle altro”. Una mossa non stupida in questo gioco di scacchi.
Alfonso si sente più forte di Annetta ma si illude.
Annetta forse lo amava ma la cura del suo interesse lottava con questo amore e vinceva finché non prevalevano i sensi. Alfonso si era innamorato della ricchezza di Annetta prima che della persona e vedendo che Annetta stessa dava grande importanza alla propria ricchezza ne soffriva. Ora pensava e sentiva di amarla e cercava di convincersi che l’avrebbe amata anche se fosse stata povera. Una sera la baciò di nuovo sulle labbra e lei si sottrasse dicendo: “mi lasci Alfonso!” ed egli disse:”Se adesso mi uccidessero sarebbe una bella morte”. Una frase melodrammatica e non necessaria. Alfonso ostentava letizia poiché Annetta “non amava che le facce liete” (161).
In casa Lanucci c’erano povertà e tristezza. Gustavo aveva cessato d lottare contro la propria poltroneria e l’aveva elevata a teoria (169) Comunicava ad Alfonso un senso di pace. Gustavo si propose di cercare marito per la sorella. La madre pregò Alfonso di condurre in casa dei giovani, magari poveri però appartenenti alla classe intelligente(172). Non operai insomma. Intanto anche Gustavo si dava da fare. La madre sperava di attirare anche Alfonso verso Lucia. Arriva certo Mario Gralli proto di una tipografia. La Lanucci avrebbe preferito Alfonso ma lui disse che sposando Lucia sarebbero morti di fame entrambi. Gralli era povero di spirito e di idee. Lucia non se ne accorgeva mentre lui non aveva ancora fatto la domanda ufficiale. La madre soffriva pensando che Lucia avrebbe avuto un destino come il proprio e avrebbe messo insieme un’altra famiglia di disgraziati.
Alfonso baciava Annetta furiosamente quando erano soli e Annetta lo lasciava fare fino a un certo punto. Sembrava disposta a diventare piuttosto sua ganza che sua moglie. Francesca lo avvisò: “Baciucchiare! Ma è proprio il modo di non arrivare mai a baciare” (184).
In sostanza gli suggeriva di metterla incinta. Alfonso conosce Federico, il fratello di Annetta. Un giovane alto biondo, occhi azzurri con un’aria aristocratica e un poco effemminata. Ma con Alfonso usò modi bruschi. Uscendo accompagnato da Annetta Alfonso cercò di baciarla ma lei lo respinse dicendo: “incorreggibile”!
Siffatte erano le donne italiane ancora nei primi anni Sessanta del Novecento, poi arrivò il’68 e gradualmente cambiò molto del loro contegno usuale.
Alfonso pensò che nessuno dei Maller avrebbe agito in suo favore e ricordò con favore il piano di Francesca (186)
Il matrimonio quale affare, come oggi la guerra.
Bologna 11 settembre 2026 ore 10, 54 giovanni ghiselli
p. s.
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