Il 25 aprile del 1945 e questo del 2026.
Va bene commemorare la liberazione di 81 anni fa e cantare Bella ciao.
Lo faccio spesso anche io e mi vengono le lacrime agli occhi ricordando il tempo nel quale lo cantavamo in tanti da giovani, quando essere comunisti era una moda seguita da molti. Infatti cantavamo anche Bandiera rossa.
Oggi perfino personaggi di sinistra, o presunti tali, vogliono giustificarsi dicendo: “Non sono mai stato comunista”. Infatti vengono invitati spesso alle trasmissioni televisive.
Molto peggio: chi è al potere, o asservito al potere, dice che il comunismo è stato peggiore del nazismo. Pochissimi hanno il coraggio di dire che la massima resistenza al nazismo è stata compiuta dall’Unione Sovietica al costo di 20 milioni di morti.
Ebbene: vengo al dunque. Ricordare e commemorare sempre vòlti all’indietro non basta: bisogna anche programmare il futuro. Tanto più oggi che l’invasore è tornato quale prepotenza, ignoranza, povertà vicina alla schiavitù per milioni di Italiani. La povertà non è solo materiale ma anche culturale, estetica e morale. Faccio un esempio da cinefilo: nessuno dei film buoni o almeno guardabili che ho visto ultimamente era italiano.
Dunque la resistenza non è conclusa: la lotta contro l’invasione delle tante brutture elencate sopra deve essere ripresa. Questo è il mio appello ai giovani e ai meno giovani fino a me stesso, alle partigiane centenarie e ai loro coetanei partigiani ancora vivi che saluto con simpatia. Molti tra i partigiani uccisi o sopravvissuti erano comunisti. Milioni di italiani erano comunisti e dire che il comunismo è stato il peggiore dei mali significa offendere non solo la verità ma anche tutte queste persone.
Bologna 25 aprile 1926 ore 13, 14 giovanni ghiselli
p. s.
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Margherita Ghiselli
Bravo Gianni ,parole sante che condividiamo!!!
Alessandro e Margherita 
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Maurizia Barbieri
Buon 25 aprile a tutti
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Maurizia Barbieri
Bravo Gianni , condivido!
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Ettore Coven
Viviamo
un tempo in cui impera il materialismo , certe parole cadono in disuso
anche perché mancano di esempi attuali . Ai giovani che non hanno
conosciuto il PCI , dovremmo spiegare che comunismo non è una forma di
governo , ma un ideale da perseguire . Un ideale con due principi
fondamentali. Uno è l' importanza del Lavoro . La ricchezza non è data
da artifici finanziari , ma da quello che si produce concretamente. Da
qui la necessità di tutelare il Lavoro ed i Lavoratori . Due , la
Giustizia Sociale , in termini di ridistribuzione del reddito , di
accessibilità alla Sanità e all' Istruzione per tutti . A chi non
piace la parola comunismo può chiamarlo come vuole , anche piripicchio
se crede , ma questi sono principi fondamentali per il vivere civile
nel rispetto reciproco .
Quanto al cinema questa sera il TV ci sarà
Paisà e domani Roma città aperta , due pietre miliari del nostro cinema potrebbero aiutare a capire più di tante parole .
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Patrizia Mazzotti
Caro Gianni, chi ha lottato e lotta tutt'ora per la libertà sono "eroi" che insegnano molto....
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Riccardo Corato
Buon 25 aprile, caro Gianni! 
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Brigida Mele
Concordo
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Rita Mattioli
Bravissimo ...splendida riflessione
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Carlo Cervato
Che
bella riflessione Gianni, e mi vengono i brividi ricordare qualche
tempo fa' la Meloni e il suo gruppo di ignorant/ruffiani intonare "Chi
non salta comunista è". Un piatto di pena misto rabbia servito in tv.
Questa è (come hai scritto tu) povertà estetica culturale e morale. Ciao
grazie
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Vincenzina Vena
Bravo!
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