martedì 10 febbraio 2026

A proposito di “deriva illiberale”. Libertà e licenza non sono la stessa cosa.


 

Se liberalismo assoluto, cioè privo di controlli e di  freni, comprende la licenza di sfruttare, stuprare, umiliare,  picchiare, uccidere, allora non è democrazia.

Nessuno deve avere tali licenze. Ora appunto non si fa distinzione tra libertas e  licentia.

Questo va chiarito a quanti non sopportano le critiche rivolte al proprio potere, mentre non hanno  sanzionato il genocidio di Gaza e consentono lo sfruttamento dei lavoratori pagati meno di dieci euro all’ora.

Vi faccio un esempio tratto dallo storiografo greco Polibio:

“Non è democrazia quella in cui la massa sia padrona di fare tutto ciò che vuole e preferisce; invece quella presso la quale è tradizionale e abituale venerare gli dèi, onorare i genitori, rispettare gli anziani, obbedire alle leggi, presso tali comunità, quando prevale il parere dei più, questo bisogna chiamare democrazia- tou`to kalei`n dei` dhmoktativan (VI, 4, 4, )”.

La legge fondamentale della Repubblica Italiana è la Costituzione, e in Italia non c’è democrazia quando questa viene disattesa e vilipesa.

 

Bologna 10 settembre 2026 ore 17, 16 giovanni ghiselli

p. s.

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Il sole sta sparendo ora (17, 18) dal mio studio. E’ primavera: svegliamoci bambini!!!

 


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