lunedì 9 febbraio 2026

Fatti di cronaca che fanno pensare. Un assassinio e un mancato linciaggio.


Ne traggo il racconto dal quotidiano “la Repubblica” di oggi (pagina 17)

Il titolo è “Zoe gettata nel canale ancora viva”.

La ragazza diciassettenne  è stata trovata morta e l’assassino diciannovenne che l’ha uccisa a pugni poi l’ha gettata nel canale e ha incolpato un uomo di colore, intervistato dalla giornalista dopo la confessione, ha detto diverse volte “Non so perché l’ho fatto”.

Il mio commento è che chi non studia, non legge, magari nemmeno va a scuola, non sa niente nemmeno quello che fa, e non sa fare altro che violenza. Sarebbe necessaria una manifestazione in favore della buona scuola. Sarebbe un segno di amore per l’Italia.

 Un’altra manifestazione pacifica auspicabile andrebbe fatta contro il razzismo.

Nella stessa pagina del medesimo quotidiano c’è un’intervista al giovane uomo di colore che l’assassino aveva indicato come colpevole.

Dice parole che fanno raccapricciare per l’ignoranza, l’ottusità e la sete di sangue di una folla  abbrutita dall’ignoranza e aizzata da certa propaganda.  “Venerdì sono rimasto a casa e ho ordinato una pizza, poi sono andato a dormire. Intorno all’1, 30 ho sentito delle urla. Mi sono affacciato, sotto casa c’erano tantissime persone, ragazzini e adulti. Urlavano: “Nero di merda, scendi”.  Alcuni sono saliti fino al pianerottolo”

Il calunniato e minacciato di linciaggio ha chiamato i carabinieri che l’hanno salvato portandolo in caserma.

Ora chiedo a questi bravi carabinieri, che si sono comportati bene salvando una vita, di indagare su quanti volevano linciare il giovane di colore e al magistrato inquirente di indagare i caporioni del linciaggio per tentato omicidio.

Bologna 9 febbraio 2026 ore 19, 42 giovanni ghiselli

p. s.

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