Ieri sera si è vista su Rai 3 una polemica vergognosa sul caso Garlasco. Sono stati gridati insulti tra quanti sostenevano la colpevolezza di Stasi e gli innocentisti. Questi avevano l’appoggio del conduttore. Gli innocentisti erano colpevolisti nei confronti di Sempio. Se Stasi è stato un capro espiatorio, Sempio è il secondo tragos.
Un avvocato e un generale si sono insultati a vicenda per diversi minuti con accuse reciproche di maleducazione, incompetenza e altro.
Nessun rispetto per la povera ragazza assassinata. Gli stasiani gridavano più forte e sono arrivati a dire che le immagini pornografiche trovate nel computer di Stasi non possono avere turbato la vittima; uno di loro ha perfino affermato che 15 secondi non bastano a vedere niente. La tesi di questi è che la sentenza di condanna non è fondata sui fatti.
Replico che non siamo tutti uguali e che certe fotografie trovate nel computer di un fidanzato o di una fidanzata possono disturbare anche molto delle persone giovani, una ragazza innamorata in particolare, e possono spingere a reagire provocando altre reazioni. Non so se è andata così ma non si può escludere.
Invece di affermare pacatamente una tesi, si urlava insultando quelli della tesi opposta. Solo l’avvocato della famiglia Poggi ha parlato con educazione ma non era nello studio. Queste trasmissioni vengono programmate per raggirare i cervelli e insegnare che la prepotenza prevale.
Chi gridava e insultava di più aveva l’ultima parola e sembrava avere ragione.
Mi ha disgustato ma ho avuto la conferma di quanto scrivo da mesi: la prepotenza è presentata favorevolmente, mentre l’educazione, la riservatezza, la sensibilità vengono derise, o colpevolizzate o addirittura negate. La vittima Chiara Poggi è stata vilipesa in vari momenti.
Bologna 31 marzo 2026
p. s.
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