D’Alema ha detto giustamente che i regimi devono cambiarli i popoli se sono oppressi, non certo gli interventi armati di governi stranieri che poi mettono a capo del popolo “liberato” un fantoccio come era il cosiddetto Scià di Persia. Ora si parla di restaurarlo attraverso il figlio. Progetto ridicolo e pure macabro.
Erodoto inizia la sua storia del conflitto tra Greci e “barbari”, cioè tra Elleni e Persiani che non parlavano greco, riconoscendo a entrambi la capacità di compiere imprese grandi e meravigliose –e[rga megavla te kai; qwmastav[1] (Proemio)
Il popolo persiano è nobile e antico. Nel dibattito costituzionale tra nobili persiani Erodoto (III, 80-83) attribuisce a uno di questi, Otane, l’opzione per l’isonimìa, l’uguaglianza davanti alla legge con diversi anni di anticipo rispetto alla democrazia ateniese. Vero è che prevalse la scelta monarchica propugnata da Dario.
In questi giorni si discute molto sulla reazione di Trump alla rivolta degli studenti e dei commercianti di Teheran contro il governo teocratico iraniano. Il presidente americano incoraggia la protesta.
Ricordo che nel 1956 i rivoltosi di Budapest vennero esortati con parole simili dal potentato statunitense che poi non mosse un dito e molti ungheresi dell’una e dell’altra fazione ci rimisero la vita. I rivoltosi venivano ammazzati dai Russi i comunisti magiari dai rivoltosi. I Russi poi impiccarono sciaguratamente molti ungheresi compromessi con la rivolta. Un crimine e un errore politico. Il nuovo capo del governo Kàdàr disse “chi non è contro di noi è con noi” e attenuò il rigore del governo precedente instaurando il cosiddetto comunismo al goulash che funzionò discretamente per un trentennio.
Ebbene nel caso attuale dell’Iran i commentatori “ortodossi” celebrano la rivolta che in effetti ha delle ragioni. Ma non si deve credere che un’invasione da parte di truppe straniere sarebbe una passeggiata allegra per gli invasori. Ci si dovrebbe domandare quanta parte del popolo iraniano è contrario al governo. Gli Iraniani sono più di 90 milioni e questi non sono tutti studenti o commercianti né vivono tutti a Teheran. Se gli oppositori sono in maggioranza il governo cadrà, altrimenti in caso di invasione ci sarà un’altra guerra con tanti altri morti. Non credo che Trump tenterà un’invasione terrestre. E’ più facile che torni a bombardare facendo vittime tra i civili compresi ragazzi e ragazze che protestano. Peccato perché tanti di loro sono belli. Mi dispiacerà comunque anche per i brutti.
Spero che questo popolo antico e bello ritrovi la propria unità, la propria libertà con la cultura e l’ orgoglio senza altro spargimento di sangue. Le loro donne sono tra le più belle del mondo. Che importanza ha? Per me ne ha molta: la bellezza salva le vite.
Bologna 14 gennaio 2026 ore 9, 51 giovanni ghiselli
p. s.
Statistiche del blog
All time1903721
Today107
Yesterday650
This month7837
Last month19699
[1] Una tale ieri ha scritto che il greco era traslitterato male nel mio post . Rispondo che sul mio computer dove c’è il font Hellenica non è traslitterato e dove lo è non è stato traslitterato da me: non ho nessun motivo di farlo. Dunque chi vuole leggere le parole greche si procuri questo font.
Nessun commento:
Posta un commento