Ho sentito dalla televisione che in una città dell’Iran è stata bombardata una scuola di bambine con 148 vittime. Si apre la strada al metodo del genocidio.
Ne quotidiano “la Repubblica” oggi campeggia in prima pagina
“Khamenei è morto”.
Veramente non è morto di vecchiaia, sebbene fosse molto vecchio: è stato ammazzato.
Molti approvano. Credo che sia pericoloso approvare il terrorismo. Andrebbe condannato senza se e senza ma come disse Salvini, apprezzando invece un assassinio.
Nella quarta pagina del medesimo giornale si legge:
Teheran Applausi e canti
La gente in festa sui balconi
“il tiranno non c’è più”
Non credo che siano buoni patriotti iraniani quanti festeggiano il bombardamento della capitale.
Per ora mi limito a un breve commento.
I potenti del mondo presentano degli esempi che molti si dispongono a seguire.
Pessimo era l’esempio dato con le uccisioni dei manifestanti dal regime iraniano. Un mutamento di regime dovrebbe comportare un cambiamento di modelli esemplari. Dunque per prima cosa bisognerebbe abrogare la pena di morte.
Invece ora si ammazzano addirittura le bambine, la speranza della sussistenza della nostra specie. Si dovrebbero levare molte voci contro
l’ orrore di tutte le esecuzioni-
“The horror! The horror!”Heart of darkness
Bologna primo marzo 2026 ore 13, 54 giovanni ghiselli
p. s.
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