La nostra presidente del consiglio non prende posizione contro una guerra che compie massacri sul medesimo popolo martire che ne ha subiti altri. Sicché a quelli perpetrati dal regime clerocratico si aggiungono questi di Trump e Nethanyahu.
La signora Meloni parla con espressioni da attrice cinematografica e mimica da teatro. Ma le parole sue sono neutre.
Decenni fa i parlamentari avevano studiato nei licei classici e i più bravi, quelli al vertice, erano capaci di universalizzare i loro pensieri avvalendosi di quanto avevano imparato.
Ricordo che Andreotti citò questo verso dell’Aiace di Sofocle per zittire Adele Faccio: “:"guvnai, gunaixi; kovsmon hJ sigh; fevrei" (v. 293) donna, alle donne il silenzio porta ornamento.
Oggi deputati e senatori il più delle volte ricorrono a battute e gesti da avanspettacolo per mettersi in mostra.
La Meloni si salva perché ha un volto non insignificante, perfino saporito rispetto alle parole insipide che tuttavia pronuncia con toni attoriali.
Insomma questa signora fa la graziosa mentre in precipiti orbis terrarum stat, il mondo si trova sull’orlo di un abisso. Condanni questa nuova guerra di sterminio pensando alla propria figlia se non alle bambine e ai bambini iraniani.
Bologna 12 marzo 2026 ore 11, 41 giovanni ghiselli
p. s.
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