domenica 17 maggio 2026

Musil 13. II, 40. Seconda parte.


 Ulrich parteggia per un comunista ubriaco e rischia la prigione. Ma lo salva il suo rango e la conoscenza del conte Leinsdorf

 

I valori e i disvalori dipendono dalla concatenazione nella quale si trovano. Vizi e virtù possono scambiarsi le parti. Tutto può avere una proprietà che gli faccia cambiare correlazione. Ulrich odiava a morte ciò che si dà aria di essere prestabilito per sempre e non considerava ferma nessuna cosa, nessun io, nessun ordine.

 

Cfr. Ovidio: “Cfr. Il cuncta fluunt già citato delle Metamorfosi di Ovidio.

Tutto si forma fluttuando: “nihil est toto quod perstet in orbe/cuncta fluunt, omnisque vagans formatur imago” ( XV, 177-178)  non c’è niente che duri nel mondo, tutto scorre e ogni immagine si forma fluttuando.

 

Lo spirito è il grande fabbricante di alternative, di secondi casi.

Ogni progresso è un guadagno nel particolare e pure uno smembramento dell’insieme. I giovani tendono a scartare tutto ciò che non è vero né buono né bello come l’ufficio delle tasse, ma da vecchi ci si abitua a frequentare l’essiccatoio dello spirito dove il mondo affumica il lardo dei suoi commerci e affari, e ci si adatta alla realtà.  Si può arrivare a pensare che l’intelligenza stessa non sia intelligente.

Siamo in un palcoscenico che a un certo momento si gira e ci troviamo già presso l’uscita. Exitus patet direi. Intento le parole saltano come scimmie di albero in albero.

Spesso Musil usa troppe parole e io scelgo le espressioni efficaci, tralasciando le altre.

Segue il racconto di una disavventura di Ulrich che del resto non gli dà grande importanza. Un giornale proletario aveva lanciato un getto di saliva velenosa sulla Grande Idea dell’Azione Parallela. Un operaio che aveva bevuto molto sentì due cittadini soddisfatti i quali parlavano facendo sfoggio di conformismo, cosa che non è pericolosa di solito. Questi elogiavano a voce alta l’Azione Parallela. Ne nacque un battibecco poi l’operaio passò alle mani e un poliziotto lo arrestò. L’operaio reagì e intervennero altri poliziotti. Ulrich provò a difendere l’arrestato facendo notare che era ubriaco e non responsabile, e la polizia si portò via anche lui.

“La mano di un individuo in uniforme gli ghermì il braccio” (150)

Condotto in un commissariato di polizia fu minuziosamente interrogato da un sergente. Ulrich comprese che solo la più fredda prudenza potevano toglierlo dagli impicci  dove l’aveva messo la sua stoltezza. Un poco alla volta risulta la sua alta posizione sociale, e quando dichiarò che suo padre era senatore lo sguardo del sergente cambiò espressione. Ulrich venne spostato alla sezione politica della direzione di polizia. L’edificio era più bello e l’aria più respirabile. L’atteggiamento degli inquisitori diventa sempre più cordiale a mano a mano che scoprono il rango dell’arrestato. Finché lo portano dal direttore il quale gli dice: “un quivoco caro dottore”, poi fa una battuta: “tuttavia dobbiamo infliggerle una piccola punizione”. Si tratta del fatto che “Sua Signoria, il conte Leinsdorf mi ha chiesto insistentemente di lei poche ore fa. Il suo indirizzio non è nella guida” (154). Questo contatto con il pezzo grosso è l’apoteosi di Ulrich il quale il giorno dopo si sentì in dovere di andare a ossequiare Sua Signoria che lo nominò senz’altro segretariod’onore della Grande Azione Patriottica.

Bologna 17 maggio 2026 ore 11, 47 giovanni ghiselli

p. s.

Statistiche del blog

All time2171700

Today2325

Yesterday4162

This month42752

Last month82730

 

 

 

 


Nessun commento:

Posta un commento