lunedì 11 maggio 2026

La pubblicità è dappertutto.


 

Ieri sera fabio Fazio ha manifestato sovrano disprezzo per l’affaruccio di Garlasco. Già: lui è un grande giornalista che si occupa solo dei massimi sistemi.

Io invece seguo con interesse il caso Garlasco perché credo che rappresenti il costume italiano con tutte le menzogne, le propagande, gli interessi che lo corrompono da decenni. Si assiste a uno spettacolo indecoroso di un tifo da stadio tra colpevolisti e innocentisti di questo o di quello senza esclusione di insulti tra i contendenti.

 Intanto un ragazzo, vero o presunto innocente, è in galera e le porte del carcere sono già pronte a rinchiudere un secondo giovane vero o presunto colpevole. Intanto una ragazza educata e carina è stata massacrata e due famiglie sono in pena da anni.

Ma questo poco importa a chi cerca di prevalere nelle discussioni.

Ignorare tutto questo è come ignorare gli annegati lasciati morire nel mare di Cutro. Per occuparsi magari di quisquilie tra un sorriso, un’approvazione, e un panegirico di questo e di quello. La pubblicità è dappertutto.

 

Bologna 11 maggio 2026 ore 10, 13 giovanni ghiselli.

p. s.

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