Didone la regina di Cartagine, fin dal primo canto dell’Eneide è “infelix, pesti devota futurae” (v, 712) l’infelice votata allo strazio futuro. La distruzione di questa donna si effettuerà nel IV canto con il suicidio da lei compiuto dopo essere stata abbandonata da Enea innamorato del destino imperiale promesso a lui e alla sua stirpe dagli dèi.
Nel libro Giosuè dell’ Antico Testamento la città di Gerico viene votata allo sterminio dalle parole dello stesso Giosuè. Solo pochi collaborazionisti verranno risparmiati: Raab la prostituta e quelli che hanno tenuto nascosti nella casa di lei i messaggeri inviati dal condottiero.
Quindi “Votarono allo sterminio passando a fil di spada ogni essere che era nella città, dall’uomo alla donna, dal giovane al vecchio, e perfino il bue, l’ariete e l’asino” (6).
Questa storia purtroppo si è ripetuta con Gaza a opera del governo israeliano che molti israeliani civili e pure diversi militari, come anche moltissimi Ebrei in tutto il mondo, hanno giustamente condannato.
Ora nelle trasmissioni su Garlasco la maggior parte degli invitati propone di votare all’ergastolo Andrea Sempio sulla base di indizi. Temo che questo nuovo farmakós, capro espiatorio cada nella disperazione siccome è un giovane infelice e turbato.
E’ già stato condannato su indizi Alberto Stasi. Chi lo compatisce come una vittima non ha nessuna comprensione né rispetto per Andrea Sempio e offende la coerenza chiedendo che si ripeta su un secondo imputato la condanna senza prove certe inflitta al primo.
Io mi astengo dal giudicare in quanto imperito di diritto. Credo che farebbero bene ad attenersi a tale ejpochv, sospensione dal giudizio, i vari psicologi ed esperti di questo e di quello che sputano sentenze tutti i giorni.
Bologna 15 maggio 2026 ore 18, 08 giovanni ghiselli
p. s.
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