domenica 17 maggio 2026

Musil 14. II, 41. Rachel e Diotima.


 

Si prepara in casa Tuzzi la prima solenne seduta dell’azione parallela.

 

La sala da pranzo era stata preparata come e trasformata in sala di consiglio. Diotima aveva predisposto tutto. Tuzzi aveva lasciato per delicatezza la propria casa. Il personaggio principale di questo capitolo è Rachel che Diotima chiamava Rachelle alla francese.

In questa donna bella e fine c’è comunque qualcosa di affettato, mentre Rachel è naturale come le margherite dei prati.

 

La camerierina Rachel era già in piedi alle sei del mattino. Il suo corpo sotto l’abitino nero era incantevole come una porcellana di Meissen[1] ed era felice di poter assistere a quell’avvenimento tanto importante.

 

La ragazza dunque pur nella sua naturalezza presentava dei tocchi artistici. Ulrich ne viene attirato per qualche tempo.

 

Aveva 19 anni e credeva ai miracoli. Era nata in Galizia (ora Ucraina con Leopoli) da famiglia ebrea. Un giovane senza coscienza l’aveva sedotta e il padre l’aveva maledetta ma era un ragazza perbene e amava Diotima che l’aveva accolta nella sua casa sigorile quando il destino le aveva fatte incontrare.

Non aveva bisogno di istruzione come un fiore non ha bisogno di cucchiaio e forchetta per nutrirsi dei succhi della terra e dell’aria  (p. 157).

Aveva avuto una bambina dal seduttore e l’aveva data in custodia a una donna cui dava buona parte del suo salario. La mattina del giorno cruciale la seduta era fissata per le dieci e un quarto. Alle sette Rachel va a svegliare Diotima poi la prepara con devozione.  La signora si accerta che tutto sia a posto : Ulrich il segretario, per esempio, deve avere 12 fogli di carta e sei  matite-“non tre sole!”.

 

Questo fa parte della grande, elefantiacam presenza  burocratica nell’impero asburgico che era tenuto insieme a fatica.

 

Diotima educava questa ragazza dicendole che quanto si fa non è solo una faccenda personale, ma  bisogna agire pensando sempre al significato universale dell’azione.

 

Sono parole belle ma alquanto generiche: ci avrei messo almeno un esempio.

 

La fanciulla era piena di ammirazione per la signora che a sua volta le voleva bene.

Musil commente scrivendo: “Se una persona ne ammira un’altra in tutto e per tutto, può accadere che le venga tolto il suo corpo e che precipiti come un meteorite in un altro corpo più grande, magari di un altro sistema” p. 159

 

Bologna 17 maggio 2026 ore

p. s.

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[1] La Porcellana di Meissen o anche "Porcellana di Dresda" è stata uno dei primi esempi europei di produzione della porcellana, per tipo e modalità tecniche realizzative, sviluppata dal 1708 da Ehrenfried Walther von Tschirnhaus e dal suo aiutante Johann Friedrich Böttger, che ebbe il merito di introdurre i pezzi sul mercato.Meissen è una località situata vicino a Dresda e da quel momento ha attratto vari artisti ed artigiani. Nel 1720 è stato introdotto un marchio di fabbrica, per proteggere e garantire la produzione, che influenzò notevolmente l'intera produzione europea.[1]

 


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