(II, 36) Grazie al summentovato principio l’Azione Parallela ha un’esistenza tangibile prima che si sappia cos’è.
E’un capitolo con alcuni nomi di pezzi piuttosto grossi. Non è tale quello di Fischel che “era soltanto il direttore di una filiale” 129. Però aveva la moglie che apparteneva all’alta borghesia e non lo dimenticava mai né nei rapporti mondani, né nei litigi domestici. Altri personaggi menzionati dunque sono più importanti come il governatore von Meier-Ballot e due ex ministri che avevano avuto alte cariche per essere tolti dai piedi. Il promotore Leinsdorf invitava diversi personaggi vicini al potere a entrare nell’Azione Parallela. Alcuni avevano qualche esitazione.
Tuttavia non potevano scendere dalla navicella che navigava a 3000 metri d’altezza, una cosa possibile solo per gli uomini del piano terreno.
Insomma chi si trova in alto deve stare molto attento perché è più esposto alle cadute.
Troviamo un avvertimento del genere nel primo coro dell'Agamennone di Seneca quando le donne di Micene notano che la Fortuna/ fallax (vv. 57-58) inganna con grandi beni collocandoli troppo alti in praecipiti dubioque (v. 58), in luogo scosceso e insicuro. Infatti le cime sono maggiormente esposte alle intemperie, ai colpi della Fortuna, e predisposte alle cadute rispetto alle posizioni medie:"quidquid in altum Fortuna tulit,/ruitura levat./Modicis rebus longius aevum est;/felix mediae quisquis turbae/sorte quietus…" (Agamennone, vv. 101-104), tutto ciò che la Fortuna ha portato in alto, per atterrarlo lo solleva. E' più lunga la vita per le creature modeste: fortunato chiunque sia della folla mediana contento della sua sorte.
Non solo nella tragedia il potere è malvisto da Seneca: nel De brevitate vitae troviamo l’immagine di Augusto che, come altri potenti, desidererebbe discendere dalla sua sommità: “cupiunt interim ex illo fastigio suo, si tuto liceat, descendere; nam, ut nihil extra lacessat aut quatiat, in se ipsa fortuna ruit " (4, 1, 2), desiderano talora discendere da quel culmine, se fosse possibile farlo senza pericolo; infatti posto che nulla dall'esterno la minacci o scuota, la fortuna implode da sola.
Torniamo a Musil il quale seguita facendo dell’ironia: in tali ambienti si è leali e diversamente dalla cosiddetta folla borghese non si ama agire in contrasto con il proprio pensiero, sicché “occorre in molti casi accontentarsi di non pensare troppo”. Insomma il governatore pensò che conveniva essere presenti ai prossimi sviluppi.
Però l’Azione Parallela non esisteva ancora e nemmeno Leindorf sapeva un che cosa consistesse. Per ora aveva preparato solo una lista di nomi. Ma pensava che non fosse poco come predisporre coltello e forchetta per mangiare correttamente.
Bologna 13 maggio 2026 ore 13, 31 giovanni ghiselli
p. s.
Statistiche del blog
All time2155964
Today719
Yesterday1633
This month27016
Last month82730
Nessun commento:
Posta un commento