Nel quotidiano “la Repubblica” di oggi c’è un articolo di Saviano che riempie quasi tutta la a pagina 13.
Ne copio il titolo e il sottotitolo:
“Perché Garlasco
in tv diventa
una fiction oscena
In un paese di giurati popolari permanenti
il delitto di Chiara riempie ore di palinsesto
mentre il processo di Cutro passa sotto silenzio”.
Un breve commento mio
Credo che questo crimine perpetrato quasi 19 anni or sono venga tanto discusso in televisione perché i diversi canali che se ne occupano sono riusciti a creare un grande interesse sul mistero dell’assassino. Quindi ne è derivata grande attenzione alle tante trasmissioni e proventi pubblicitari enormi.
Gli invitati a discuterne si comportano da tifosi del condannato o del nuovo indagato.
Secondo me la tifoseria è scatenata anche dal fatto che i due possibili carnefici di Chiara appartengono a classi sociali e culture diverse: Stasi alla borghesia dalla vita ordinata, Sempio al proletariato scontento e inquieto, potenzialmente trasgressivo.
Tra i tifosi, quelli del ragazzo regolare e per giunta bocconiano sono i più vociferanti e intolleranti di obiezioni, quelli del ragazzo “disordinato” sono più quieti e disposti ad ascoltare. Chi sta con il più debole di solito è meno prepotente di chi parteggia per il più forte.
Già da bambino tifavo per Ettore e per i nativi americani massacrati dagli uomini in divisa.
Saviano nell’articolo dal titolo citato sopra scrive del nuovo indagato che “è polverizzato dal linciaggio prima della sentenza”.
Personalmente non so chi sia stato a uccidere Chiara come ho già detto più volte e ribadisco, confermando anche l’opinione che il rispetto massimo sia dovuto alla vittima e che una maggiore attenzione dovrebbe essere rivolta alla madre, al padre e al fratello di Chiara.
Bologna 9 maggio 2026 ore 17, 22 giovanni ghiselli
p. s.
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