Poche ore fa, su Rai Tre, Milo Infante, assecondato dalla conduttrice, infamava Andrea Sempio per quanto ha scritto da ragazzo. Ogni suo pensiero è stato biasimato come quello di un criminale. Le parole del ventenne non sono state nemmeno riferite, tanto sono orribili, dicevano entambi. Irripetibili dunque e comunque imputabili e associabili al massacro di Chiara Poggi.
Sicché Alberto Stasi, il giovane sicuramente innocente, è stato condannato da una magistratura pessima.
Nel IV canto dell’Eneide la Fama monstrum horrendum pieno di occhi, piume, lingue, orecchie, una dea foeda , infama Didone che ha fatto l’amore con Enea. La regina che aveva aiutato il Troiano profugo il quale poi l’ha abbandonata per seguire un destino più alto, si uccide addolorata.
Non so se Andrea Sempio sia innocente né se Stasi sia colpevole. Come potrei? Si è sentito tutto e il contrario di tutto da schiere di esperti veri o presunti.
Non ho le certezze indubitabili presentate da molti.
Spero solo che tutta la confusione, la partigianeria, e le convenienze suscitate da questo caso non spingano al suicidio nessuno tra quanti ne hanno sofferto per anni e ancora ne soffrono.
Facit maeror haec verba.
Bologna 4 aprile 2026 ore 11, 45 giovanni ghiselli.
p. s.
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