venerdì 18 settembre 2026

Servono i maestri di vita e di amore contro l’emergenza del femminicidio.


 

Leggo su “la Repubblica” di oggi, a pagina 21, che il presidente Mattarella ha denunciato il femminicidio quale “Emergenza di primaria importanza”. Lo è con alcune altre emergenze come la povertà di milioni di Italiani umiliati per giunta dalle enormi ricchezze di pochi miliardari scimmiottati risibilmente da tanti del ceto medio e perfino medio basso, fino ai  penultimi che consumano più che possono e odiano gli ultimi.

 

Per contrastare queste emergenze è necessaria l’educazione come cerco di insegnare da tempo parlando e scrivendo.

 Lo ha detto anche Mattarella: “Sì, dice, nelle scuole e nelle università come tema di lavoro professionale”.

Certo ma chi educherà gli educatori? Secondo me possono insegnare ad amare quanti hanno letto e studiato molto. Ma non basta. Ci vogliono persone che  abbiano anche amato molto, che abbiano avuto tanta esperienza di studio, certo, e pure di rapporti umani e di amori vissuti facendo quanto è ottimo e massimo. L’umbraticus doctor spesso deformato nell’anima e nel corpo non può insegnare l’amore. L’educazione viene anche dalla vita vissuta.

Scrivo da diversi anni soprattutto per questo, per insegnare l’amore.

Racconto successi e insuccessi, fatti e misfatti presentando eventi e azioni come problemi da affrontare.

Credo che gran parte del grande numero dei miei lettori mi assegni il titolo di  maestro di amore, amandi magister, che mi sta a cuore più di quello di laureato o professore. Confutatemi se sbaglio.

 

Pesaro 18 settembre 2026 ore 12, 33 giovanni ghiselli

All time3133083

Today4554

Yesterday10995

This month161715

Last month307804

 

 


Nessun commento:

Posta un commento