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La classe.
Al falso docente, il falso educatore che dissacra la scuola e profana la santa Paideia con soporifera indifferenza, con diffidenza offensiva atta a destare cattive emozioni, con ignoranza del Bello e del Bene; al demonio che disprezza e stupra la vita umana, prostrato a venerare lucro nefando, losco intrallazzo, disanimante frastuono, il gastrolatra enorme, visceri guasti dai ripugnanti sospiri; al polimorfo ruffiano di se stesso che, allucinato, crede di scorgere in ogni persona la repressione violenta, la perversione profonda, la malafede servile, l'immedicabile angoscia della sua anima impoverita, ulcerata da frustrazioni continue, rabide cagne ostili all'amore, io chiedo di torcere in fuga retrograda, precipitosa,
il sacrilego piede, senza lasciare la sudicia traccia vischiosa e velenosa: non voglio vederla. Voglio affiancare con passo diritto il vero maestro sacro a Paideia: l'educatore entusiasta che, con atto di fede sicura nell’ umana creatura bendisposta a comprendere gioiosamente il volto pulito della vita retta, incoronata di buone azioni, progredisce sicuro sulle orme di luce impresse sulla strada in salita dell'umanità dai maestri che hanno indirizzato i discepoli al culto del bello morale, e, cacciando i mercanti dal tempio, hanno rimesso lo spirito sopra l'altare.
Pesaro 11 settembre 2026 ore 20 giovanni ghiselli p. s. Statistiche del blog All time3079026 Today17402 Yesterday10257 This month107658 Last month307804
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