Nel quotidiano “la Repubblica” di ieri a pagina 7 si legge un’intervista a Prodi tenuta da Giovanni Egidio.
Voglio commentarne alcune parole che mi hanno colpito. Il politico emiliano, non certo uno dei peggiori, afferma “che gli estremismi sono pericolosi anche a sinistra, non soltanto a destra”.
Voglio replicare al professore, uomo tutt’altro che spregevole e piuttosto simpatico, che l’estremismo più pericoloso e odioso è quello del cosiddetto centro. Questo è l’estremismo dei politici che vogliono la guerra a oltranza con innumerevoli morti e l’impoverimento dei vivi, vogliono lasciare nella miseria milioni di lavoratori sottopagati arrivando a dire che le tasse ai ricchi diffondono malesseri, agitano lo spettro di invasione dell’Italia se non sconfiggeremo la potenza nucleare che minaccia l’Europa.
Questo estremismo di “centro” se non verrà confutato e sbugiardato annienterà la vita politica. Ribadisco che non andrò a votare se nessun partito presenterà un programma che comprenda la ricerca della pace e la tassazione dei supericchi necessaria per accrescere i servizi sociali e limitare il malessere tragico dei poveri, donne e uomini che lavorano, o sono in pensione o sono perfino inabili a lavorare. Credo che se queste richieste minime non entreranno negli scopi di nessun partito saremo in tanti ad astenerci dal voto. E non credo di sbagliarmi.
Pesaro 9 novembre 2026 ore 9, 56 giovanni ghiselli
p. s.
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