“Sposate donne non appariscenti” (“la Repubblica” di oggi titolo a pagina 5.
Indovinate chi é. Chi potrebbe mai essere?
Lo dice il sottotitolo:
Il ministro degli esteri: “Quelle che portano le gonne più lunghe sono più stabili”
Ecco che il ministro di molto riguardo ci ha consigliati.
Provo a ribattere pur essendo un professore di scarso riguardo almeno nella considerazione di tali politici.
Personalmente non mi sono mai sposato perché non ho incontrato la donna del tutto congeniale a me. Quindi il criterio deve essere questo non la misura delle gonne della donna. Altre misure da considerare sono quella del bene e del male che arrecano le nozze, quella dell’attrazione, quella della gioia che ti dona o del dolore che ti infligge il matrimonio, la misura dell’educazione, della bellezza e della bontà della sposa o dello sposo.
Se queste misure sono soddisfacenti reciprocamente, cioè per entrambi, allora si può provare a fare una vacanza insieme, se va bene anche questa, si può tentare una convivenza, se funziona pure tale prova, chi crede nel matrimonio può fare il tentativo estremo. Sempre tenendo conto dell’imprevedibilità delle persone e degli eventi. Dico che il rischio insito nelle nozze è grande, che il matrimonio è una gara dura, difficile, faticosa.
Aggiungo un paio di testimonianze antiche.
Antifonte sofista afferma che le nozze sono un grande agone in effetti: "mevga" ga;r ajgw;n gavmo" ajnqrwvpwn" (Intorno alla Concordia fr. 49 Untersteiner
Nell’Elettra di Euripide il coro sentenzia: “tuvch gunaikw'n ej~ gavmou~ ” (v. 1110), è un azzardo con le donne volgersi alle nozze.
Infatti camminiamo sempre sul filo del rasoio della sorte (tuvch)
Infine Màrquez "Il problema del matrimonio è che finisce tutte le notti dopo che si è fatto l'amore, e bisogna tornare a ricostruirlo tutte le mattine prima della colazione" sostiene il dottor Urbino, "il marito" del romanzo L'amore ai tempi del colera (p. 222.)
So bene che il ministro non mi leggerà e farà bene poiché non è per educare lui che scrivo.
Pesaro 20 settembre 2020 ore 20, 50
Ora merito una passeggiata poi una cena poiché oggi sulle 13 ho affrontato una gara dura: un'erta salita in bicicletta (intorno al 15%)
p. s.
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