La cattiva novella in corso da anni celebra la violenza, il diritto del più forte e violento. Ciclisti e pedoni ammazzati a centinaia ogni anno da automobilisti che restano impuniti, ladri uccisi mentre scappano senza bottino da pistoleri che vengono approvati dagli allineati con il dysangelo che disprezza la vita umana, e un orrendo genocidio con decine di migliaia di vittime inermi da parte di uno Stato che non ha ricevuto sanzioni dal nostro governo, e negli ultimi mesi un processo pubblicizzato quasi ogni sera da trasmissioni che mostrano mancanza di rispetto perfino della madre e della cugina di un uomo che si è definito “mediamente povero” e viene additato come criminale senza prove fondate su fatti certi. Questa autodefinizione data da Andrea Sempio è molto significativa: il catechismo del cattivo vangelo insegna che i poveri, i deboli, i non protetti vanno maltrattati cioè trattati da schiavi.
La violenza invero è dappertutto e al Vangelo, la Buona Novella degli Evangelisti del Nuovo Testamento è stata sostituita la pessima novella dei dysangelisti, per usare un termine che ho imparato da Nietzche e mi pare efficace e che si adatti molto precisamente alla propaganda attuale.
Pesaro 30 settembre 2026
p. s.
Sta passando anche settembre. Per me è tempo di tornare a Bologna. Non temete cari lettori, preziosi lettori che mi motivate a scrivere. Continuerò a farlo sia pure con meno tempo perché al mio vangelo scritto ne aggiungerò uno orale.
Queste sono le conferenze del mese del mese di ottobre:
6 nella biblioteca Scandellara – Epica greca e romanzo moderno.
12 nella biblioteca Ginzburg –Nascita e forme della tragedia greca-
13 nella Scandellara: tragedia greca e senecana
20 nella Scandellara: lirica greca e introduzione all’elegia amorosa latina
27 ottobre Scandellara: introduzione alla storiografia greca e latina.
Seguiranno altre 8 conferenze, una al mese, nella biblioteca Ginzburg.
Se ci sarà altro, come probabile, ne darò notizia.
Il mio vangelo dunque seguiterà. Oltre scrivere da ottobre a giugno parlerò sempre in favore dell’umanesimo che è amore dell’umanità e da anni è dimenticato, malfamato e represso.
Vorrei vederlo ripristinato. L’ho visto nascere nei primi anni Settanta del secolo scorso, poi un triste tramonto causato da stragi e da guerre tuttora in corso.
p. s.
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