mercoledì 9 settembre 2026

Ifigenia La scuola corrotta. Seconda parte. Parodo. Coro di studenti.


 

La classe.

Ho passato due anni a studiare

la cultura europea,

con tensione di tutte le forze

per centrare l'idea del bello morale.

Ho tenuto lo sguardo sulla kalokajgaqiva,

e ho imparato a pensare

cosa valgano il coraggio, l'onore, l'ingegno

dell'omerico eroe;

la giustizia di Eschilo;

la pietà religiosa di Sofocle che indaga sull’anima umana;

e, di Euripide, la compassione dal dolce pianto,

la mente che rende malato l'eroe,

la madre furente;

la Pianura della realtà cui anela Platone;

la buona mente e il furore di Seneca;

il romanzo dell'Arbiter 9 che mostra i vizi di una civiltà decrepita

con lingua da orafo;

 

Nota

9

 

Si tratta di Petronio e del Satyricon.


 

 

 

la sofferenza di Dostoevskij gravida di idee;

il potenziamento dell'uomo di Nietzsche;

l'almanaccare di Svevo;

il borghese e l'artista di Thomas Mann;

la contagiosa angoscia di Kafka;

la donna pensante di Ibsen;

l'inconscio e il pansessualismo inquietante di Freud;

la terra di Eliot in attesa di pioggia e di segni dal cielo;

i salotti mondani di Proust che vuole scortecciare le cose;

i topi di Joyce affogati in barili di birra.

 

Ma adesso quel tempo è lontano.

E' arrivato il momento

di fissare all'orecchio

la parola ordinaria del manuale

e il paradigma fugace.

 

Che i miei studi passati sian vani

giudizio verace non è.

Ho imparato che l'Uomo

destinato al dolore e  alla morte,

effimero come le foglie,

con potenza di mente e purezza di cuore

può forzare il destino a portarlo al di là.

Al di là del dolore, al di là della morte,

resta il bene che fai,

l'amore che dai,

la giustizia che rendi,

il bello che crei,

il vero che cerchi,

e la nobile stirpe dell'Uomo

che sempre procede,

e se cade talora o declina,

risorge con nuovo vigore

come foglia nella selva fiorita al tempo di primavera.

 


Il bene cos’ è?

 

 

E' capire la parte profonda della nostra persona,

è sconfiggere mostri paurosi generati da antichi dolori,

per attingere il massimo oggetto di scienza:

che nell'umana creatura c'è Dio.

Amore cos'è?

Un assillo che spinge a creare nel Bello.

Giustizia cos'è?

E' luce serena che rischiara ogni vivere onesto,

è fiamma vitale che scalda lo sguardo profondo del buono,

è il lampo seguito dal tuono che svela la colpa

dello stolto violento, dell'ipocrita triste,

e infine li redime benevolo, oppure, tremendo, li abbatte.

Il bello cos'è?

E' ricchezza interiore che dagli occhi si irradia su tutto l'aspetto

e diviene armonia delle membra, alto stile di vita.

Il vero cos'è?

E' oggetto di indagine eterna:

senza esame non è degna di essere vissuta

la vita dell'uomo.

Avvertenza: il blog contiene una nota.

 

Pesaro  9  settembre 2026 ore 16, 35 giovanni ghiselli

 

p. s.

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