venerdì 4 settembre 2026

Secondo alcuni giornalisti il caldo è la peste distruttiva del mondo, la guerra invece salverà l’Europa. “Non so se il riso o la pietà prevale”


 

Nel quotidiano “la Repubblica” di oggi leggo due titoli.

In prima pagina si trova questo:

Allarme dell’Onu

El Nin`o fa paura

Pianeta a rischio

L’articolo di Giacomo Talignani è situato  a pagina 5 con la denuncia del caldo, della siccità degli incendi. Commento solo il titolo scrivendo  che i roghi più orrendi e distruttivi sono quelli provocati dalle bombe lanciati dal cielo sui civili.

 

A pagina 13 invece il titolo è La minaccia del putinismo di Andrea Romano che denuncia “chi non vede o preferisce non vedere che quella minaccia nasce dal putinismo come regime dell’anti-Europa”, regime che è “una dittatura costruita esattamente contro l’Europa delle libertà e dei diritti, dunque una minaccia esistenziale alle nostre democrazie”.

Dispiace dire che Andrea Romano è un deputato del Pd e  dedurne che i seguaci del movimento pacifista assai diffuso in Italia difficilmente vorranno votare questo partito se non prenderà le distanze da tale onorevole.

Ribadisco quanto ho scritto in un blog precedente: vincerà la coalizione che rifiuterà la corsa alle armi e la guerra che è la minaccia più incombente e minacciosa per la sopravvivenza dell’umanità cioè di noi tutti.

I dirigenti tedeschi vogliono sostituire l’industria delle automobili in crisi con quella delle armi e sperano in una rivincita subìta dall’Unione Sovietica a Stalingrado nel’inverno 1942-1943.

Un mio ex allievo di famiglia ebraica colta e democratica una quarantina di anni or sono profetizzò lucidamente che se le due Germanie si fossero riunite avrebbero scatenato la III guerra mondiale. In effetti i dirigenti attuali ci stanno provando.

Pesaro 5 settembre 2025 ore 16, 32 giovanni ghiselli

p. s.

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