Il protagonista del romanzo di Musil, L’uomo senza qualità, Ulrich, appartiene alla categoria dei neghittosi, dei disincantati, degli stanchi. La stessa razza svogliata della vita della quale fanno parte Alfonso Nitti, Emilio Brentani di Svevo o Totò Merumeni di Gozzano e tanti altri personaggi a partire dalle commedie di Menandro.
Ma Ulrich, oltre essere un personaggio, incarna e rappresenta un’intera città, uno Stato multinazionale e un’epoca di decadenza intesa come paura dell’istinto vitale. Ogni grande libro, dai poemi omerici in avanti, raffigura personaggi che sono emblematici di un’epoca.
Nel romanzo che presenterò domani, il racconto della formazione di un ragazzo che cerca di crescere fino a diventare un uomo umano, il protagonista dalla vita varia e variopinta è emblematico dei diversi periodi storici che si sono rapidamente succeduti nella seconda metà del Novecento.
Bologna 15 giugno 2026 ore 10 giovanni ghiselli
p. s.
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