Ieri sera ho visto in televisione l’ Edipo re di Sofocle rappresentato nel teatro di Siracusa non so in quale anno. Ho acceso l’apparecchio per caso durante la recita del secondo stasimo. Ho trovato pessimoe lo spettacolo e ho cambiato canale dopo 15 minuti. In particolare mi ha disgustato la traduzione di queste parole chiave della tragedia. “e[rrei de; ta; qei`a” (v. 910) che concludono il canto corale. Significano: “ e va in malora il divino”.
Il traduttore, non so chi sia, ha tradito Sofocle: “sta morendo il potere degli dei”. Troppe parole. Lo stile dell’autore non è rispettato.
Pessima anche la coreografia e la scenografia e la pronuncia delle parole: la maggior parte di queste si comprendeva a stento.
Bologna 28 giugno 2026 ore 11, 47 giovanni ghiselli.
p. s.
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