Stasi, vita da detenuto modello
I giudici: mai un attimo di rancore (“la Repubblica di oggi a pagina 20)
Sopra questo titolo una foto di Alberto Stasi assediato dai giornalisti e sorridente.
Sotto una foto della vittima sorridente anche lei.
Il problema è se Stasi sia stato il carnefice di Chiara Poggi e abbia subito una condanna relativamente leggera, oppure se ne sia innocente e sia un’altra vittima di questo maledetto affare. Non si può fare colpevole più innocente diviso due. Nemmeno diviso tre perché ora si addossano ad Andrea Sempio indizi ancora più dubitabili di quelli che hanno portato alla condanna di Stasi. E’ evidente a parer mio che l’attuale campagna mediatica vuole convincere l’opinione pubblica della colpevolezza di Sempio il quale viene sempre presentato come il bieco rancoroso, e quindi dell’innocenza di Stasi buono come il pane. Io non so, proprio no so, come siano andate le cose. Molti, al contrario, vogliono dare a intendere che sanno già tutto. E ci lucrano sopra.
Bologna 15 giugno 2026 ore 10, 49 giovanni ghiselli
p. s.
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