Corifeo dici una cosa terribile. Creonte questa sarà stata fatta già ora.
Corifeo Se chi governa questo paese non te lo impedisce.
Edipo oh che modo di parlare impudente, e davvero tu di fatto mi metterai le mani addosso?/
Creonte Ti ordino di tacere. Edipo No, difatti queste dèe non possono
rendermi silenzioso riguardo a questa nuova imprecazione 865
Tu che, maledetto, dopo avermi strappato l’occhio senza difesa.
oltre gli occhi di prima, te ne vai con prepotenza.
L’occhio che guidava Edipo era quello di Antigone ragazza indifesa.
Perciò il sole quello tra gli dèi che tutto vede
possa dare a te alla tua stirpe tale vita quale
ha già assegnato per la vecchiaia anche me. 870
Creonte vedete queste cose, voi locali di questa terra?
Edipo vedono sia me sia te, e comprendono che
io che ho subito nei fatti mi difendo con le parole.
Creonte non tratterrò di certo l’ira, ma porterò via di forza
costui, anche se sono solo e tardo per l’età. 875
Sofocle fa vedere che in questo scontro tra due vecchi gli abitanti di Colono, il sobborgo ateniese dell’autore stesso, aiutano il più indifeso, più debole e più vecchio. Creonte era zio oltre che cognato di Edipo. Questa tragedia mette in buona luce Atene che come sempre nei drammi aiuta i supplici. In cattiva luce invece viene messa Tebe l’arcinemica di Atene.
Bologna 30 dicembre 2025 ore 18, 37 giovanni ghiselli
p. s.
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