Albertine ha lasciato una lettera che termina, appunto, con queste parole.
"Addio, ti lascio la parte migliore di me".
l'intelligenza non è lo strumento più
utile per afferrare tutto, ma può
svelare l'inconscio, chiarire l'intuizione e spiegare il presentimento.
L'io narrante aveva sentito la
propria noia e aveva potuto discernere la stanchezza di lei "l'orrore suo
di vivere da schiava" p. 8
"Ci s'era detti che ci saremmo
lasciati in buona armonia", ma questo è davvero raro "perché se si
fosse in buona armonia, non ci si lascerebbe" 9
C'è una cosa più forte del piacere ed
è "la pietà per il dolore" 13
Il plagio umani cui è più difficile
sfuggire è il plagio di se stesso 21 nel senso che ci ripetiamo.
"Se pensavo alla sua camera dove
il letto rimaneva vuoto, alla sua pianola, alla sua aut perdevo ogni forza,
chiudevo gli occhi, piegavo la testa sulla spalla sinistra come chi sta per
svenire" 34.
Per trovare l'estinzione della sofferenza bisogna perdere
il desiderio.
l'uomo non può uscire da sé e conosce
gli altri solo trovando in loro delle parti di se stesso 37 Noi non riusciamo a
cambiare le cose secondo il nostro desiderio ma è il nostro desiderio che a
poco a poco muta.
Albertine gli manda un telegramma con
la sua disponibilità a ritornare, ma ora che questo era possibile non bisognava
affrettarlo.
Quando finalmente l'io narrante
spedisce il telegramma con il quale abbandona ogni fierezza e le chiede di
tornare a qualsiasi condizione, riceve un telegramma dalla signora
Bontemps che gli annuncia la morte della
ragazza:" Il suo cavallo l'ha scagliata contro un albero. Tutti i nostri
sforzi non hanno potuto rianimarla 63
Ma quell'urto non aveva ucciso
Albertine in me stesso 65.
La bambina abortita da Päivi non è
stata eliminata da me, tanto è vero che non ho mai cercato, e non ho mai più corso il
rischio di metterne al mondo un'altra (ndr)
Al risveglio trovavo un'intera flotta
di ricordi che erano venuti a navigare in me
Il dolore, come l'arte, pone incanto
e mistero negli oggetti più futili e li mette in rapporto con noi.
Sentivo sulle mie labbra la sua
lingua, quella lingua materna, incommestibile, nutrice e santa che veniva esternata dalla sua carne come una stoffa che
mostrasse la sua cucitura interna e anche nei contatti più estrinseci
acquistava la misteriosa dolcezza di una penetrazione. 86
Pensiero da omosessuale ndr.
Avevo perduto non solo una donna che
mi amava, una tenera amante ma anche una sorella e una figlia 87.
Le donne che abbiamo amato senza
riserve anche solo per un mese non si perdono mai. Helena una sera mi disse: "tu sarai
sempre felice siccome hai la donna che ami: tu hai me". Viceversa dove non
c'era l'amore anche una relazione durata venti anni sparisce del tutto ndr
Albertine, grossa e bruna, non
somigliava a Gilberte, snella e rossa, tuttavia avevano entrambe il medesimo
tessuto di salute e tutt'e due, nelle medesime gote sensuali, uno sguardo di
cui difficilmente si afferrava il significato 90
Comunque ogni uomo si innamora sempre
di un certo genere di donne. probabilmente il modello o il contromodello è la
mamma ndr
In ogni caso non si ha mai presa
sulla vita di un'altra persona 96
La mia irrisolutezza,
"procrastinazione" come la chiamava Saint Loup si opponeva a ogni
attuazione e mi faceva sempre rimandare i chiarimenti di certi sospetti come il compimento di certi
desideri 103.
Una germoglio prelevato da una persona
e innestato nel cuore di un'altra, seguita a continuarvi la sua vita anche se è
morta la persona da cui è stata distaccata 114.
Solo sapere che una donna si chiama
Elena mi spinge a considerarla con interesse. Come sapere che è ragazza madre.
ndr.
Proprio come l'avvenire, il passato
non si assapora tutto insieme, bensì grano per grano. 122
Si guarisce da una sofferenza solo a
condizione di sperimentarla pienamente 126
L'abitudine ci abbrutisce, ci
nasconde molte cose e sostituisce ai dolori e alle gioie qualcosa di anodino che non
procura delizia alcuna 135- ajnwvduno~ esente dal dolore-ojduvnh-
Donne attraenti per l'io narrante
erano quelle che avevano il prestigio di assomigliare ad Albertine, soprattutto
le ragazze del popolo 143.
La moda è fatta dell'entusiasmo di un
gruppo di persone come i Guermantes.
La duchessa lo invitò all'Opera nella
sua barcaccia che tempo prima gli era sembrata inaccessibile come il regno
sottomarino delle Nereidi, ma Proust rifiutò accusando un gran dolore per la
perdita di un'amica. Da quel momento smise di provare tale dolore. 183
L'abitudine di pensare talvolta
impedisce di sperimentare la realtà, la fa apparire solo pensiero,
immunizzandoci da essa.
Non c'è idea che non porti in sé la popria
confutazione né parola la parola contraria. 197 cfr. i dissoi; lovgoi.
Proust
seppe poi da Andrée, un'amica di Albertine che questa "differiva
pochissimo dalla ragazza orgiastica comparsa e intuita il primo giorno sul molo
di Balbec. Tale era davvero, anche se poi aveva innalzato tante linee difensive
per essere accettata. il Nostro a questo punto trovava più bello che la realtà
si accordasse al proprio istinto piuttosto che al miserabile ottimismo cui
vilmente aveva ceduto più tardi.
Il primo giorno sulla spiaggia aveva
intuito che quelle ragazze incarnavano la frenesia del piacere, il vizio, e in
particolare tale intuizione era chiara la sera in cui aveva visto l'istitutrice
far rientrare quella fanciulla appassionata nella villetta come si caccia una
belva nella sua gabbia 205-206. Quelle intuizioni delle prime si trovavano
verificate.
Ci sono differenze di ambiente, di
educazione, alle quali non si vuole credere perché vengono tenute nascoste con
le parole quando si conversa ma quando siamo soli tali differenze dirigono gli atti dei due amanti in due sensi
opposti 214
Crediamo di amare una fanciulla e
amiamo invece appena l'aurora che si riflette sul suo volto 242.
Gilberte mi annunciava il suo
matrimonio con Robert de Saint Loup.
Sapevo che la cordialità, il tono
alla pari, alla mano, era una commedia
Robert era diventato omosessuale e gli uomini non gli ispiravan amicizia bensì
desideri. Quindi era divenuto freddo ed evasivo con l'ex amico
Nell'appendice Proust scrive che vide
a un tavolo due vecchi amanti che sembravano indifferenti l'uno verso l'altro
ma in realtà erano curvati dal tempo come due rami che hanno preso la stessa
inclinazione e quasi si toccano, e nessuno potrà raddrizzarli né scostarli
l'uno dall'altro294
Bologna primo febbraio 2026 ore 18,
38 giovanni ghiselli
p. s.
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