Edipo
E secondo te è bello adulare il nome di Teseo,
e Atene, per quanto è governata bene;
Si può pensare alle adulazioni dei servi di ogni regime per pessimo e scellerato che sia purché sia tuttavia funzionale al “particulare” degli adulatori capaci di nasconderne le responsabilità anche di stragi efferate, divenendone perfino complici. Ricordate il crucifige nei confronti dell’Ecce homo Pietro Valpreda dopo l’eccidio del dicembre 1969 che aprì la stagione degli orrori di Stato?
Ma torniamo a Sofocle.
e poi mentre fai tanti elogi ti dimentichi questo, 1005
che se una terra sa venerare gli dèi
con offerte di onori, questa è superiore per ciò.
Edipo attribuisce a tutti gli ateniesi la religiosità di Sofocle che in effetti è stata premiata dai giudici certamente influenzati dagli applausi del pubblico che lo preferiva agli altri concorrenti
E da questa terra tu, prima hai cercato di portare via il vecchio supplice
che sono io, poi mettevi mano alle figlie e te ne vai dopo averle prese.
Le figlie sono sempre state nel cuore di Edipo e più che mai ora che lo hanno sostenuto nell’accattonaggio.
Portagli via le figlie significa togliergli la vita.
Perciò io ora supplico queste dèe invocandole 1010
in mio soccorso e le incalzo con preghiere
di venire soccorritrici e alleate, perché tu comprenda
da quali uomini è presidiata questa città. 1013
Le dee invocate sono le Eumenidi che Edipo non solo supplica da supplice qual è ma addirittura incalza da uomo che non cede mai come l’Achille omerico e come la città di Atene negli ultimi anni di guerra.
Bernard Knox (L'eroe sofocleo in La tragedia greca, guida storica e critica, a cura di C. R. Beye, pag.85) afferma che il poeta di Colono "dimentica l'adattamento eschileo dello spirito eroico alle condizioni della polis, e fa ritorno ad Achille che, irriconciliabile, siede corrucciato nella sua tenda. Nei suoi eroi che affermano la forza della loro natura individuale contro i loro simili, la loro polis, e perfino i loro dei, egli ricrea (...) la solitudine, il terrore e la bellezza del mondo arcaico".
Bologna 19 febbraio 2026 ore 17, 28 giovanni ghiselli
p. s.
Statistiche del blog
All time1947597
Today563
Yesterday1424
This month32414
Last month19299
Nessun commento:
Posta un commento