giovedì 12 febbraio 2026

Seneca Epistola 43. Rumores al tempo di Seneca e nel nostro.


 

A Seneca è giunta una notizia segreta relativamente a Lucilio il quale si stupisce del fatto che gli si dia tanta importanza, ma il maestro gli risponde che la rilevanza  di una persona è relativa alla grandezza della città dove vive.

Is qui scit plurimum, rumor (1), la diceria pubblica sa più di tutti.  Soprattutto a Siracusa dove si trova Lucilio come governatore della Sicilia.

Tu nunc in provincia, licet contemnas  ipse te,  magnus es (3), tu ora nella provincia, benché ti disprezzi, sei grande.

Comunque chi è onesto non teme che i fatti suoi si sappiano. In ogni caso li conosce la coscienza O te miserum si contemnis hunc testem!, o te infelice se non ti curi di tale testimonio! Vale.

Adesso il grado dell’importanza delle persone viene attribuito in base ai rumores, alle dicerie suscitate durante le trasmissioni televisive. Ricevono visibilità e credito, seppure effimero,  certi tromboni che  pretendono di anticipare i verdetti dei magistrati e correggono i giudici presentati come incapaci o ingannevoli al punto che sarà d’uopo votare sì al referendum perché finisca tale scempio della giustizia.

 Poi certi comici dalle celie nauseabonde, certi chiacchieroni linguacciuti che ripetono banalità insignificanti ma gradite al volgo, certi imbonitori maliziosi che imbastiscono menzogne funzionali ai loro interessi .

Bologna 12 dìfebbraio 2026 ore 11, 57 giovanni ghiselli

p. s

Statistiche del blog

All time1933005

Today725

Yesterday675

This month17822

Last month19299

 

 

 

 

 


Nessun commento:

Posta un commento