Il razzismo relativo ai generi è odioso come ogni altro.
Gli uomini non sono tutti cattivi né tutti buoni, come non lo sono le donne.
Ci sono donne e antidonne, uomini e anti uomini.
Per i miei gusti gli umani davvero umani sono persone buone, generose, leali innanzitutto, poi magari anche colte, sportive, intelligenti e belle. Chi è molto bello dentro difficilmente è brutto fuori.
Gli anti sono i bugiardi, i parassiti, i violenti.
Oggi sono stato colpito dal successo di Federica Brignone che dieci mesi fa si era rotta una gamba in maniera talmente grave da mettere in dubbio la sua sopravvivenza atletica tanto più per il fatto che non è giovanissima come sciatrice. La sua medaglia d’oro nello slalom gigante in questa Olimpiade è un trionfo della volontà, del rispetto di sé stessa, dell’amor proprio. Se non c’è il rispetto e l’amore di sé tanto meno ce ne sarà per altri.
Vediamo persone omaggiate e onorate senza che valgano niente. Sono spesso bugiarde, parassitarie, capaci di tutto tranne che di fare bene. Parlano e agiscono male. Costoro sono gli antiumani che danno pessimi esempi ai giovani.
Federica Brignone oggi è stata una grande maestra del popolo italiano: ha fatto vedere quello che può fare di buono e di grande la volontà, la capacità di reagire al male, lo spirito di sacrificio. Ha dato un esempio a tutti. Ne ho fatto tesoro: sette mesi e 9 giorni fa mi spezzai il femore destro cadendo dalla bicicletta. Poi mi hanno operato e riabilitato. Da cinque mesi non uso più la stampella e da un paio di giorno ho ripreso a girare in bicicletta, con cautela. Oggi vedendo la signorina Brignone trionfare 10 mesi dopo un incidente grave quanto il mio, ho deciso che il prossimo luglio tornerò a girare la Grecia in bicicletta come ho fatto per decenni prima dell’incidente.
Ecco l’esempio che possono dare donne e uomini umani.
Bologna 12 febbraio 2026 ore 20, 46 giovanni ghiselli.
p. s.
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