Sentiamo dunque l’impagabile ma largamente remunerato Italo Bocchino:
L’ultima di Bocchino
in lode di Giorgia
“E’ figlia del popolo” (titolo di “la Repubblica” odierna, pagina 20).
Non è certo una figlia come Antigone e Ismene che nell’ultima tragedia di Sofocle sostengono Edipo decaduto da re di Tebe a vagabondo vecchio mendicante e cieco arrivato faticosamente a Colono.
Questa signora diversamente dalle due fanciulle figlie di Edipo ha rinnegato il padre attribuitogli da Bocchino cioè il popolo dei poveri, lo ha immiserito e distratto con le sue sceneggiate trasteverine, e, se non è arrivata al parricidio come Scilla che uccise il padre Niso per favorire Minosse, ha comunque posposto più di una volta gli interessi del popolo non abbiente a quelli dei ricchi e del talassocrate di turno che oggi è Trump.
Bologna 22 febbraio 2026 ore 17, 01 giovanni ghiselli.
p. s.
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