Leggo il pregiudizio negativo a pagina 27 del quotidiano “la Repubblica” di oggi.
Il titolo è
Impronte, ferite e orari
i consulenti di Sempio
contestano tutte le accuse
L’inizio è offensivo per “i consulenti di Sempio”
Copio alcune parole:
“E’ pur vero che la quantità non fa sostanza, né qualità. Le 13 pagine della memoria difensiva (per oltre la metà composta da screenshot e note) prodotta dagli avvocati Liborio Catalotti e Angela Taccia potranno essere sembrate numericamente inadeguate alla procura di Pavia che accusa dell’omicidio di Chiara Poggi il loro assistito Andrea Sempio”
Un breve commento. Il cronista, Massimo Pisa, premette che la quantità di questa contestazione “non fa sostanza, né qualità”. Poi non si capisce screenshot né “inadeguate” che può significare molte cose negative.
Insomma certa stampa crea una montatura negativa contro Sempio.
Per quali ragioni? Io credo che ci siano pressioni in questo senso.
Con questo non voglio dire che Sempio è di sicuro innocente ma chiedo l’onestà di resoconti privi di pregiudizi e allusioni. Altre spinte vengono date in favore di Stasi. Non affermo la sicura colpevolezza di questo ma non mi piace la tendenza a santificarlo. Ha fatto dieci anni di carcere: se è innocente sono un’enormità, se colpevole non sono tanti. E questo non lo sappiamo.
So di certo che in queste diatribe sconclusionate viene offesa di nuovo la ragazza vittima e la sua famiglia.
La libertà del liberismo deve venire limitata quando arriva a offendere le persone e a falsificare i fatti.
Un'offesa triviale infltta da un parlamentare a una donna
A pagina 13 dello stesso giornale di oggi leggo e riferisco le parole della signora offesa dal senatore accusato di violenza. Se questa c’è stata deciderà la magistratura, sull’offesa esprimo la mia indignazione: “Lui bello io normale. Quando l’ho letto non credevo ai miei occhi: il dileggio”. Queste parole sono della donna che riferisce quelle dette dal’offensore. Insomma lui era una bellezza, lei una delle tante e non aveva alcun diritto di fare la ritrosa. Tale e tanta la volgarità. A questo punto sono scaduti non pochi della casta politica. Non è difficile capire per quale ragione molti non vanno a votare. Per fortuna non tutti i parlamentari sono caduti a questo livello triviale.
Bologna 8 giugno 2026 ore 16, 32 giovanni ghiselli
p. s
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