venerdì 6 marzo 2026

Seneca Epistola 52. Contro i ciarlatani l’aiuto viene dalla filosofia. Gli applausi degli ignoranti sono da disprezzare quali schiamazzi.


 

Imus per obstantia (7) ci muoviamo tra gli ostacoli. Dobbiamo farci aiutare. Tu vero etiam ad priores revertere qui vacant, tu però rivolgiti anche agli antichi che sono a disposizione; adiuvare nos possunt non tantum qui sunt , sed qui fuerunt, ci possono aiutare non solo quelli che ci sono ma quelli che sono stati.

  Ex his autem qui sunt eligamus non eos qui verba magna celeritate praecipitant et communes locos volvunt et in privato circulantur sed eos qui vitā docent, qui cum dixerunt quid faciendum sit probant faciendo (…) eum elige adiutorem quem magis admirēris cum vidĕris quam cum audieris (8), fra i contemporanei poi scegliamo non quelli che con grande fretta buttano giù e fanno rotolare luoghi comuni e fanno i ciarlatani nei loro circoli,  ma quelli che insegnano con la vita, che dopo avere detto che cosa bisogna fare lo confermano facendolo (…) scegli come persona che ti aiuti uno che tu possa ammirare dopo che l’avrai visto più che udito.

Seneca mette in guardia anche contro i ciarlatani che si atteggiano a filosofi.

 Quid enim turpius philosophiā captante clamores?che cosa c’è infatti di più vergognoso della filosofia  che va in cerca di applausi ?

Numquid aeger laudat medicum secantem? (9), forse un malato loda il medico che lo fa a pezzi? Apud Pythagoram discipulis quinque annis tacendum erat (10) nella scuola di Piagora i discepoli dovevano tacere per cinque anni.

Quanta autem dementia eius est quem clamores imperitorum hilarem ex auditorio dimittunt! (11) quanto è  davvero  stolto è quello che esce dalla sala della conferenza contento per  gli applausi degli ignoranti!

Omnia rerum omnium, si observentur, indicia sunt, et argumentum morum ex minimis quoque licet capere: impudicum et incessus ostendit et manus mota et unum interdum responsum et relatus ad caput digitus et flexus oculorum; inprobum risus, insanum vultus habitusque  demonstrat ( 12), tutti i particolari se vengono notati sono indizi di altrettanti aspetti ed è possibile ricavare segnalazione dei costumi anche da segni minimi: l’andatura rivela l’impudico e come muove la mano  e una sola risposta in  alcuni casi e un dito portato al capo e il giro degli sguardi; il modo di ridere svela il mascalzone, lo sguardo e il comportamento svelano il pazzo. 

Illa enim in apertum per notas exeunt , quei noti vizi si manifestano attraverso segni.

 Quello che sembra elogiato da applausi e grida, in realtà riceve schiamazzi non laudatur ille nunc sed conclamatur (13). Pensate agli applausi a comando del pubblico televisivo

 Philosophia adoretur, la filosofia va adorata.

Ma la filosofia ha perduto la sua dignità postquam prostituta est dacché si è prostituita e può ritrovare la sua dignità se  la pratica non  un bottegaio ma un maestro.

Bologna 7 marzo 2026 ore 8, 42 giovanni ghiselli

p. s.

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