A gran parte di noi Italiani rimane solo questo bene della democrazia.
I razzisti dicono nefandezze e si screditano dicendole. Se non li lasciamo parlare diventiamo come loro. I razzismi sono tanti: di casta, di genere, politico, culturale. Non temo le parole degli ignoranti, degli imbecilli, dei profittatori poiché so che le mie sono più forti, più belle e più vere. Sono parole di umanità, di solidarietà con gli ultimi. Parole evangeliche. Le buone novelle sono molte.
Contrastare le parole cattive con parole buone è bene; impedirle è pericoloso siccome è un precedente che può ripetersi contro le parole buone.
Come faccio a dire che le mie parole sono buone?
Lo deduco dal fatto che ogni giorno da dodici anni e un mese mi leggono tante persone in tutto il mondo.
Bologna 31 gennaio 2026 ore 9, 03 giovanni ghiselli
p. s.
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