" Appena Swann se la poteva raffigurare senza orrore, appena rivedeva bontà nel suo sorriso (...) il suo amore ridiventava soprattutto un gusto delle sensazioni dategli dalla persona di Odette, del piacere che provava nell'ammirare come uno spettacolo o nell'interrogare come un fenomeno, l'alzarsi di uno sguardo, il formarsi d'un suo sorriso, l'emissione d'un tono di voce" (Dalla parte di Swann, p. 322).
Amare una persona rispettandola dunque significa osservarla (cfr. respicio) senza la pretesa di cambiarla, contemplarla come si può fare con un paesaggio o un tramonto.
Una soluzione del genere si trova ne La Noia di Moravia:"insomma, non volevo più possederla bensì guardarla vivere, così com'era, cioé contemplarla, allo stesso modo che contemplavo l'albero attraverso i vetri della finestra"[1].
Anche il protagonista di Un Amore di Buzzati arriva alla comprensione e alla compassione per la ragazza che l'ha fatto soffrire quando lei gli ha rivolto contro l' intenzione che lui aveva di usarla, osservandola sine ira et studio :" dal sonno di lei così abbandonato e confidente viene a lui un senso di pietà e di pace, una specie di invisibile carezza"[2]. E’ anche la terapia del rovesciamento.
Si tratta dunque di osservare una persona e accettarla come è.
Come si osserva il mare o il cielo.
Bologna 22 gennaio 2026 ore 10, 34 giovanni ghiselli
p. s.
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[1]Moravia, La Noia , Bompiani, Milano, 1984, p. 345.
[2]D. Buzzati, Un Amore , Mondadori, Milano, 1965, p. 250.
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