A proposito del prossimo esame di maturità, leggo nel quotidiano “la Repubblica” di oggi che la disciplina caratterizzante il liceo classico non sarà presente come prova scritta né orale nel liceo che una volta formava la classe dirigente. Ora gran parte di questa non conosce il greco e si adopera per snaturare il liceo classico. Del resto tutta la scuola viene svilita da decenni. Togliere o anche solo lo studio della lingua e della cultura greca significa impoverire ulteriormente la lingua italiana già parlata a vanvera e scritta a casaccio dai più. Tale impoverimento avrà una ricaduta sull’economia e su ogni altra attività. Tranne il crimine e il malaffare che ne trarrà vantaggio.
Bologna 31 gennaio 2026 ore 13, 55 giovanni ghiselli.
p. s.
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