Teseo
Eppure di certo non è stata Tebe a educarti -ejpaivdeusan- - malvagio:
non sono usi infatti ad allevare- trevfein- uomini ingiusti 920
né ti elogerebbero se sapessero
che rubi i beni miei e degli dèi e con violenza
trascini via le suppliche di persone disgraziate
Educare e allevare
Notate la differenza tra il verbo paidevuw del v. 919 e il verbo trevfw del v 920: la paideiva è l’educazione che si addice alle persone e non deve insegnare soltanto a sopravvivere, occupazione che talora richiede la malvagità per funzionare. L’educazione si prende cura anche della mente.
Il trevfein , nutrire, allevare è piuttosto il compito del pastore. Fa questa distizione Platone nel Politico. Sentiamolo perché è poco risaputo ma molto educativo. Platone distingue l’arte politica regia educativa dall’allevamento degli animali che devono essere nutriti e sopravvivere finché servono. Quando si perde di vista tale distinzione e si allevano le persone, le si nutrono solo quando servono, poi si buttano via, allora non c’è più l’arte politica regia bensì la tirannide.Tenete conto che Teseo è un re di alto sentire, un uomo che sa di essere uomo e perciò protegge i deboli minacciati da un prepotente
Nel Politico di Platone il personaggio straniero di Elea dice che l’arte politica regia è soltanto quella di avere cura dell’intera comunità umana (ejpimevleia dev ge ajnqrwpivnh~ sumpavsh~ koinwniva~, 276b).
Guidare gli uomini come fanno i pastori con gli animali dobbiamo invece chiamarla qreptikh;n tevcnhn, tecnica dell’allevamento, non basilikh;n kai; politikhvn tevcnhn (276c), non arte regia e arte politica. Infatti il re e l’uomo politico è quello che si prende cura (ejpimevleian) di uomini bipedi che liberamente l’accettano (eJkousivwn dipovdwn, 276d ). Si noti che in questo contesto tevcnh prende due sinificati diversi.
Bologna 18 settembre 2026 giovanni ghiselli
p. s.
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