giovedì 29 gennaio 2026

Proust Sodoma e Gomorra Seconda parte. Una raccolta di sentenze dense, quasi monostiche. Lo stile dell’aristocrazia antica ammirata dal borghese.


 

“Tra  gente che ha la stessa professione ci si individua subito, così tra  gente che ha lo stesso vizio” 47.

 

Si credeva che fossero monologhisti poiché non sopportavano alcun interruzione.

 

Quando c’è molto caldo la sensualità cerca soprattutto la frescura e ha sete più di un’aranciata o di un bagno che del  bacio di una ragazza e a questo preferisce anche la contemplazione di luna sbucciata e succosa che dissetava il cielo.  54

Troppo barocco questo ultimo periodo: è fuori misura e senza controllo .

 

L’adolescente che non ama le donne e vuole guarire trova con gioia il sotterfugio di scovarsi una fidanzata che lo fa ritenere un robusto facchino. 

 

Sotto il lieve tulle bianco che la proteggeva dalla frescura, s’intravvedeva, flessuoso, il suo corpo alato di Vittoria 61

 

I difetti di un familiare o anche di un amico sono per noi come tanti veleni contro i quali siamo fortunatamente “mitridatizzati”. 69

 

Le vere stelle della società sono stanche di mostrarvisi. Chi è curioso di vederle deve spesso emigrare in un altro emisfero, dove se ne stanno quasi sole 70

Infatti quelli che accettano tutti gli inviti televisivi sono personaggi meschini aggiungo.

 

L’amabilità  aristocratica è felice di gettare un balsamo sul senso di inferiorità degli altri, ma non fino al punto di dissiparlo perché il loro balsamo non avrebbe più ragione di essere. I Guermantes erano gentili per essere ammirati, non per essere creduti: essere beneducati consisteva nel conoscere il carattere fittizio di quella amabilità. Cattiva educazione è credere che quella loro amabilità sia reale.

L’amabilità è reale aggiungo quando è verificata dai fatti.  L’abbraccio del personaggio importante che non ti aiuta se glielo chiedi non è un segno di affetto. Del resto se c’è l’affetto non c’è bisogno di chiedere aiuto: viene offerto.

 

Marcel ha imparato l’idioma delle corti: vedendo il duca di Guermant che da 40 metri gli faceva cenni di intesa e di amicizia, si inchinò profondamente ma senza sorridere e si allontanò.

Questa è una norma di cui tener conto anche nell’amore: Quod sequitur, fugio; quod fugit, ipse sequor  Ovidio, Amores, II, 20, 36.

 

 

La signora veramente elegante lo è per la regina di Spagna ma è ignorata dalla folla che di eleganza non si intende.81

Aggiungo che questo vale per una conferenza, per un libro, per un post.

 

La signora di Guermantes quando era annoiata da una situazione diceva di essere costretta a salutare simulando dispiacere. Sotto l’incanto dei suoi occhi azzurri, la voce dolcemente musicale faceva pensare al poetico lamento di una fata.

 

Charlus lasciò morire una regina per non rinunciare al parrucchiere  che doveva fargli l’ondulazione a ferro da mostrare a un controllore di omnibus davanti al quale egli era rimase straordinariamente intimidito. 129

Il duca  una volta che non voleva rinunciare a una festa quando gli dissero che un suo amico era morto fece: “ma no, esagerazioni, esagerazioni” 138.

Aggiungo che è forse più educato rispondere: “possibile?”

Bologna 29 gennaio 2026 ore 19, 21 giovanni ghiselli

p. s

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