Dobbiamo sempre cercare di conferire significato e verità ai nostri sentimenti soggettivi collegandoli a sentimenti più generali, comuni a tutta l’umanità. Le nostre gioie e i nostri dolori allora diventano un’occasione per trovare questo contatto con la felicità e le pene dell’intero genere umano nei secoli dei secoli. Se ci riusciamo, le nostre sofferenze si nobilitano e minimizzano, mentre le gioie, universalizzandosi, si massimizzano. Allora smettiamo di essere queruli e noiosi. Dobbiamo trovare le parole atte a colpire la sfera mentale e quella emotiva di chi ci ascolta o ci legge. Questi leggono e ascoltano sé stessi mentre ci ascoltano o leggono se siamo bravi, molto bravi
Così deve essere e così sia.
Anche per questo studiamo.
Bologna 28 gennaio 2022 ore 10, 12 giovanni ghiselli
p. s.
Segnalatemi le parti noiose, per favore. Cercherò di rimediare.
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