La televisione continua a lanciare l’allarme del caldo: “non si può perdere un minuto” si arriva a dire mentre si perdono mesi e anni in chiacchiere nonostante le emergenze vere. Sono a Pesaro e nelle ore centrali della giornata in effetti è caldo come più o meno è usuale in luglio.
Ma nel tardo pomeriggio, intorno alle 18, 30, quando vado sulla spiaggia tira sempre un forte vento orientale, non caldo, anzi talmente fresco che rende difficile fare il bagno ai freddolosi. Mi limito a correre. Non ricordo tante serate ventose e fresche di seguito. I fatti sono questi e gli allarmi veri sono altri: la guerra per gran parte dell’umanità, la povertà per molti italiani e forse anche tanti europei, la moda della violenza che si manifesta fino al modo di parlare articolando male le parole per non farsi capire come fanno molti leggendo i notiziari o straparlando. Vero è che piove poco a Pesaro e in altri luoghi e forse dovremo fare la danza della pioggia. Magari sarà un’occasione per ritrovarci insieme con un pizzico di allegria e di simpatia. Ora si deve stare attenti a quelli che guidano automobili e biciclette fissando il cellulare e alle motociclette che sfrecciano e rumoreggiano sulle strade cittadine. Questa è un’altra emergenza che minaccia davvero l’incolumità di tanti, me compreso.
Dal caldo ci si può difendere in tanti modi, dalla brutalità e dalla perfidia di tanti pseudo umani è molto più difficile. Emergenza urgente è ripristinare l’umanità dei più attraverso la Paideia, l’educazione e la cultura.
Pesaro 16 luglio 2026 ore 9, 32.
p. s.
So che ai fautori di questo sistema e a quanti credono alle menzogne correnti le mie parole daranno fastidio, ma ho sentito il dovere di scriverle per incoraggiare alla critica quanti hanno ancora la forza e il coraggio di pensare con la propria testa.
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