Uno dei Ricordi (C28) di Guicciardini rileva “la ambizione, la avarizia e la mollizie de’ preti (…) Nondimeno el grado che ho avuto con più pontefici, m’ha necessitato a amare per el particulare mio la grandezza loro; e se non fussi questo rispetto, arei amato Martino Luther quanto me medesimo (…) per vedere questa caterva di scelerati a’ termini debiti, cioè a restare o senza vizi o senza autorità”.
Nemmeno Machiavelli ha risparmiato accuse al dominio clericale: “Le guerre che dopo questi tempi furono dai barbari fatte in Italia furono in maggior parte dai pontefici causate, e tutti i barbari che quella inondarono, furono il più delle volte da quegli chiamati. Il qual modo do procedere dura ancora in questi nostri tempi, il che ha tenuto e tiene la Italia disunita e inferma” (Istorie fiorentine, I, 9)
Cito queste parole perché voglio distinguere la teocrazia dalla clerocrazia.
Teocratico è Sofocle e il popolo ateniese che lo anteponeva agli altri drammaturghi, un particolare al “sacrilego Euripide” come Nietzsche ha definito il drammaturgo più giovane e meno premiato fra i tre grandi.
La clerocrazia invece ha danneggiato la vita degli Italiani in varie epoche arrivando anche a truci crimini come l’olocausto di Giordano Bruno e tanti altri durante la Controriforma. La pepotenza clericale esisteva ancora, seppure in forma non estrema, quando ero bambino: criminalizzava il sesso, trasformando Eros in un vizio mentre cercava di ucciderlo, come ha sentenziato genialmente Nietzsche. Berlusconi ha posto termine alla clerocrazia sostituendola con la plutocrazia e la religione del denaro che non è cosa migliore.
Nell’Iran direi che vige una clerocrazia poiché una vera teocrazia non ouò essere tanto violenta. Tuttavia restaurare una plutocrazia con un consumisno che escluda i poveri anche dal cibo quotidiano, come ai tempo dello Scià, non credo che sarebbe un cambiamento in meglio.
Bologna 16 gennaio 2026 ore 16, 20 giovanni ghiselli
p. s.
Cari lettori,
pubblico il link per partecipare da lontano alla conferenza che terrò lunedì 19 gennaio 2026 dalle 17 alle 18, 30 nella biblioteca Ginzburg di Bologna su Nietzsche. Se sarete presenti anche meglio.
Il link diretto per l'incontro del 19 gennaio è questo: https://meet.google.com/qqf-uirm-ejd
Questa invece è la pagina del sito dove potete trovare il percorso che ho preparato. La prima parte l’ho già raccontata il 29 settembre. Il 19 gennaio 2026 “reciterò” la seconda partendo da “L’eterno ritorno”
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