sabato 17 gennaio 2026

Il conformismo cretino o criminale.


A proposito dei parlamentari che parlano tutti nella stessa maniera imposta o concordata senza aggiungere alcuna nota personale cito Ibsen:

"Un partito, qualsiasi partito è come una di quelle macchine che tengono i macellai per macinare la carne: schiaccia e trita e fa polpette di tutte le teste, le pesta e le sminuzza in un'unica pappa, e trasforma tutti in pecoroni e zucche vuote (…) i programmi dei partiti, di tutti i partiti, soffocano ogni verità, le verità pulsanti di vita e di giovinezza" Un nemico del popolo, atto V.

Se c’è qualche eccezione ne siamo molto incuriositi e anche un poco attratti. Trovo appunto attraente la deputata Scuderi che ha fatto anche parte della flottiglia benemerita. Credo dunque che l’uniformità delle parole, rilevabile soprattutto nei parlamentari governativi, escluda non solo l’indipendenza mentale di quanti ripetono la lezioncina a pappagallo ma anche la simpatia e il consenso degli elettori. Assimilo questi “ortodossi” ai professori che ripetono quanto hanno letto nei manuali o addirittura ne leggono delle pagine in classe.

A proposito di ortodossia tra virgolette sentiamo Orwell:" Orthodoxy means not thinking-not needing to think. Orthodoxy is unconsciousness (1984, Parte prima, capitolo V) , Ortodossia significa non pensare, non aver bisogno di pensare. L'ortodossia è non conoscenza.

Quindi Canfora: “L' Ortodossia  è non conoscenza. Anche a livello culturale: "La storia è mescolanza. Lo stoicismo è presente nel buddismo del re indiano Asoka allo stesso modo che giudaismo e pensiero greco sono nel cristianesimo, e il cristianesimo è ben piantato dentro il cosiddetto pensiero laico, e il liberalismo dentro il marxismo…Poveri ortodossi: la loro scelta di tutori della 'purezza' di un qualunque pensiero entrato nel grande e lutulento fiume della storia è una fatica di Sisifo. Sono tanto patetici quanto i tutori della 'purezza della razza' " Il fiume si scava il suo letto,  in Noi e gli antichi , p. 98.

Il conformismo mentale è spesso un indizio di ottusità. Oppure di scelta del proprio tornaconto. Pensate a quanti applaudirono Mussolini quando  nel giugno del 1940 diede dal balcone rispondente a piazza Venezia gremita l’annuncio della dichiarazione di guerra che tanti lutti addusse poco tempo dopo al popolo italiano: molti erano cretini e basta, non pochi erano dei  mascalzoni. Purtroppo ci sono anche oggi siffatti personaggi  fautori delle guerre.

Bologna 17 gennaio 2026 ore 11, 50 giovanni ghiselli

p. s

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